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      La sposa del 2018 sarà Psychotropical

      Quest’estate il trend tropical ha spopolato: la vetrine si sono riempite di fenicotteri rosa, gli ananas dorati sono comparsi ovunque e anche le spose più ardite hanno organizzato ricevimenti a tema.

      Secondo le previsioni di WGSN, però, nel 2018 saremo Psychotropical.

      La definizione ufficiale è questa:

      “The Psychotropical trend follows the growth of the experience economy, and how the concept of nature will branch out to include virtual reality wonderlands, driving a significant increase in brand activations and collaborations. As the digital will increasingly incorporate the physical, ‘phygital’ will surround design to make it more lifelike and emotionally compelling.”

      Lisa White, in un’intervista, lo spiega così:

      What will the “psychotropical” trend look like?

      Exotic, bright and printed, from high-definition digital nature prints to mixed prints of plant and animal hybrids–from peacock feathers to psychedelic camouflage. There will also be intelligent use of recycled plastic and post-consumer waste–fabrics will be highly innovative.”

      Savoire Flair ce lo descrive così:

      “Psychotropical” is an emerging trend for 2017-2018 that is a subset of the psychedelic movement. Psychotropical fashions are defined by vibrant palettes, vivid tropical patterns and prints rendered by digital engineering, and warped visual cues borrowed from nature (like sunsets and tropical undergrowth). Psychotropical apparel, beauty, and accessories are denoted by a “hyper-real perception of nature”, underscored by bright synthetic colorways.

      Come potrebbe essere dunque la sposa psychotropical?

      Forse Marc Jacobs è quello che più potrebbe aiutarci a immaginare come sarà questo mix di psichedelia e natura tropicale.

      E’ passato ormai mezzo secolo dalla “Summer of Love” di San Francisco ma non tutti sanno che la psichedelica è nata in Texas. La copertina dell’album dei Red Crayola -The Parable of Arable Land-, con una foglia in bell’evidenza, ci è sembrata il naturale punto di partenza per questa riflessione.

      Il legame fra natura e psichedelica è molto antico. Fra gli antecedenti illustri ricordiamo l’ergot sul “Bicchiere di Efira”, che alcuni legano ai misteri eleusini. Venendo a tempi più recenti i fiori hanno largamente dominato l’estetica psichedelica degli anni 60 e 70, insieme alle geometrie. Ma, mentre prima venivano realizzati con il tie due, ora nascono dai pixel. E’ la psichedelica digitale.

      Dalla nostra prospettiva la psichedelica del 2018 sarà un’espansione della coscienza non più dovuta a funghi allucinogeni ma alla voglia di riappropriarsi della realtà e sfruttarne tutte le possibilità grazie ad una dimensione digitale.

      Ma lo sarà soprattutto nei dettagli come le partecipazioni e le decorazioni dei tavoli.

      Abbiamo creato una serie di gif per suggerirvi il nostro immaginario.