Parlando di aedi il primo nome che vi verrà in mente è sicuramente quello di Omero.

Ma i cantori non sono solo un fenomeno legato all’epica arcaica. Come hanno messo in evidenza le ricerche di Milman Parry, negli anni trenta del novecento, in Jugoslavia la tradizione orale era ancora molto vivace.

Ora vi potrebbe sembrare azzardato ma il fotografo di matrimonio  si inserisce perfettamente in questa tradizione e ha dei lati in comune con il cantore epico.

Vi spiego brevemente quali punti hanno in comune fotografo di matrimonio ed aedo.

Innovazione

Innanzitutto è un professionista che innova sempre il suo genere di riferimento. Femio (Od. I 351 seg.) dice a Telemaco:

Gli uomini lodano di più quel canto

che suona più nuovo a chi ascolta“.

La novità più riguardare sia la forma che la sostanza, esattamente come nella fotografia. Inquadrature originali, location non convenzionali e una post produzione appropriata,possono cambiare totalmente il linguaggio di un’immagine.

Empatia

L’aedo crea un clima di empatia con il proprio pubblico ( Od. 17 520):

e quando canta essi bramano sempre ascoltarlo

Ogni matrimonio è diverso dall’altro e sta alla sensibilità e alla bravura del fotografo, riuscire a trovare il giusto modo per raccontare la storia. E’ fondamentale che fra il fotografo e gli sposi si crea un clima di collaborazione ed empatia molto alto, in modo da rendere gli scatti naturali e privi di stress. La fiducia da parte degli sposi facilita il fotografo nell’ elaborare il linguaggio giusto fin da subito.

Dilettare

Il cantore esegue la propria performance per dilettare gli invitati ad un banchetto, in genere. In Od IV 3-19 il banchetto in questione è nuziale, giusto per restare in tema.

Il fotografo di matrimonio diletta gli sposi e i loro ospiti nei ritrovi successivi alle nozze, quando si sfogliano gli album, si vedono i video e  si rivivono i ricordi.

Formula

Parry, come è noto, si servì degli studi comparativi per dimostrare la formularietà degli epiteti. Il fotografo di matrimonio si serve di alcune scene ricorrenti: lo scambio degli anelli, il taglio della torta, il lancio del bouquet. Potremmo considerare questi elementi come delle formule ricorrenti.

 

Cosa ne pensi delle similitudini esistenti fra fotografo di matrimonio ed aedo? Se ti interessa approfondire l’argomento epico ti suggerisco il libro di Andrea Ercolani: “Omero. Introduzione allo studio dell’epica arcaica“.

Foto via Wikipedia